La disfunzione erettile (mancanza di erezione) è sempre più diffusa fra i giovaniLa disfunzione erettile può influire sulla qualità della vita degli uomini, sul benessere generale e sulle loro relazioni intime. Sempre più 'giovani' riferiscono problemi sia nell'ottenimento che nel mantenimento dell'erezione.

Mentre tale disfunzione sessuale è tipicamente considerata qualcosa che gli uomini tendono a sperimentare più tardi nella vita – i tassi di disfunzione erettile in senso statistico aumentano con l'età - un certo numero di uomini “giovani” stanno segnalando problemi sia con l'ottenimento che con il mantenimento dell'erezione.

Tuttavia, la ricerca sulla disfunzione erettile utilizza generalmente l'età di 40 anni come punto limite; gli uomini che rientrano sotto questa età, ai fini del presente studio sono stati definiti “giovani”.

Di conseguenza, nel presente articolo, gli uomini 'giovani' a cui si farà riferimento sono quelli che presentano un'età compresa tra i 18 e i 40 anni.

È bene provare inizialmente a comprendere quanto è comune la disfunzione erettile nei giovani uomini.

I ricercatori di uno studio pubblicato sul Journal of Sexual Medicine hanno monitorato l'età di 429 uomini che frequentavano in modo continuativo una clinica per cercare un trattamento per la loro difficoltà di erezione.

Gli autori hanno riferito che 1 paziente su 4 (25%) che presentava disfunzione erettile aveva meno di 40 anni.

Nonostante gli autori ritengono che questo sia un “quadro preoccupante” del funzionamento sessuale degli uomini, queste percentuali non sembrano essere un'anomalia.

Una meta analisi più recente della ricerca condotta su giovani uomini con disfunzione erettile ha rilevato che il 30% degli uomini di età compresa tra i 18 e i 40 anni ha segnalato questa preoccupazione.

Quali fattori sono correlati alla disfunzione rettile nei giovani uomini?

In molti casi, la ricerca suggerisce che gli stessi fattori che subentrano ad una certa età possono anche determinare la disfunzione erettile sotto i 40 anni.

Ad esempio, l'ansia, la depressione e le dinamiche di coppia – relazione conflittuale e insoddisfazione - sono state documentate come interferenti nel funzionamento sessuale nei giovani uomini, mentre i sintomi fisici o organici legati agli ormoni, al funzionamento cardiovascolare e al metabolismo tendono ad avere un impatto più graduale e negativo sul funzionamento erettile degli uomini, indipendentemente dall'età.

Tuttavia, ci sono anche alcune differenze notevoli tra ciò che può portare a disfunzione erettile nei giovani rispetto a soggetti più adulti.

Ad esempio, in uno studio i ricercatori hanno scoperto che rispetto agli uomini sopra i 40 anni, quelli che avevano un'età inferiore e avevano più esperienza di disfunzione erettile erano più propensi a segnalare abitudini di vita come il fumo di sigarette e l'uso di sostanze.

Rispetto a questi ultimi, nel tentativo di esplorare possibili trattamenti per la disfunzione erettile negli uomini più giovani – al di fuori delle ben note opzioni come il Viagra o Cialis - gli autori di uno studio recente pubblicato sul Journal of Sexual Medicine hanno studiato l'impatto dell'assunzione di cibo sulla prevalenza della disfunzione erettile.

Gli autori hanno reclutato 350 partecipanti di età compresa tra i 18 e i 40anni e hanno somministrato loro l'International Index of Erectile Function e il Food Frequency Questionnaire.

Il consumo di cibo segnalato del gruppo di controllo (cioè uomini senza difficoltà erettili, N=264) è stato confrontato con gli uomini che avevano disfunzione erettile (N=86).

I risultati hanno suggerito che gli uomini senza difficoltà erettile hanno riportato un maggiore apporto di frutta e verdura, un minor apporto di latticini e alcool e un'abitudine al fumo “meno intensa”.

La ricerca sugli uomini con disfunzione erettile in generale, e la ricerca sui giovani con disfunzione erettile in particolare, è fortemente ponderata sui fattori di salute fisica e medica precedentemente descritti.

Tuttavia, un piccolo corpus di letteratura sta iniziando a concentrarsi sulle componenti psicologiche collegate alla disfunzione erettile.

Ad esempio, in altro studio pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, i ricercatori hanno studiato la possibile relazione tra immagine genitale, ansia sessuale e disfunzione erettile in 367 militari di sesso maschile di età pari o inferiore a 40 anni.

I risultati suggeriscono che i partecipanti con livelli più elevati di immagine genitale maschile, cioè coloro che avevano pensieri più positivi sui propri genitali, avevano livelli più bassi di ansia sessuale che era anche correlata a livelli più bassi di disfunzione erettile.

Sebbene i risultati possono essere alquanto intuitivi, questo studio suggerisce che concentrarsi sulla percezione degli organi genitali degli uomini e su come gli uomini gestiscono la loro ansia sessuale sulla loro prestazione sessuale potrebbe essere un utile componente nel ridurre l'impatto della disfunzione erettile per alcuni uomini.

Anche se gli uomini sopra i 40 anni hanno maggiori probabilità di soffrire di disfunzione erettile rispetto agli “uomini più giovani”, gli uomini sotto i 40 anni stanno ancora riportando difficoltà erettili a tassi abbastanza alti.

Tuttavia, poiché in questa popolazione sono meno noti, gli uomini sotto i 40 anni possono sperimentare livelli più elevati di preoccupazione, stress e vergogna quando sperimentano difficoltà di erezione.

La mancanza di comprensione sulle cause e sui trattamenti per i giovani con disfunzione erettile, dovrebbe spingere la ricerca a focalizzarsi sui fattori unici relativi alle esperienze di disfunzione erettile da parte dei giovani, incluso il ruolo dei fattori psicologici e relazionali.

 

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

 

 

 

 

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